Dal 1° febbraio entra in vigore l’obbligo di revisione dei trattori agricoli per una parte significativa del parco mezzi circolante, in particolare per le categorie T1b, T2b, T3b, T4b e T5, ovvero trattori con velocità superiore a 40 km/h.
Un passaggio normativo che segna l’inizio di una nuova fase operativa per i centri di controllo privati e che rappresenta un tema strategico anche per i rivenditori di attrezzature per la revisione.
Comprendere cosa prevede il decreto e individuare le soluzioni tecniche più adeguate è fondamentale per supportare i clienti, garantire la conformità normativa e affrontare l’aumento dei volumi di revisione in modo efficiente.
