Nel primo scaglione di applicazione rientrano i trattori agricoli immatricolati nel triennio 2017–2019, per un totale di circa 60.000 mezzi secondo i dati FederUnacoma.
Per questi veicoli, il decreto stabilisce due distinte scadenze operative:
-entro il 31 dicembre 2026 per i trattori immatricolati negli anni 2017 e 2018;
-entro il 31 dicembre 2027 per i trattori immatricolati nell’anno 2019.
Questo calendario determina un aumento rilevante e concentrato dei volumi di revisione, con un impatto diretto sull’organizzazione dei centri autorizzati, chiamati a gestire un nuovo flusso di veicoli agricoli in tempi definiti.
Il decreto prevede inoltre che le prove vengano eseguite utilizzando attrezzature conformi, tra cui il banco prova freni a piastre, requisito essenziale per poter operare nel rispetto della normativa.
Per i centri di controllo, ciò significa dotarsi di sistemi idonei a effettuare la revisione dei trattori agricoli senza compromettere l’operatività sulle altre tipologie di veicoli, sia in termini di spazi sia di continuità del servizio.